Edemi agli arti inferiori nel cancro alla prostata

Buonasera Dottore - Tumore alla prostata: Una nuova cura

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In questa breve intervista il prof. Pansadoro risponde ad alcune delle domande più frequenti dei suoi pazienti riguardo al tumore della prostata. Prevenzione, fattori di rischio, diagnosi e trattamento del carcinoma prostatico sono argomenti che gli utenti del portale accoglieranno sicuramente con interesse, per conoscere meglio il proprio corpo e per prevenire una patologia diffusa ma ampiamente curabile.

Soprattutto se diagnosticata precocemente. Anche se la frequenza di questa patologia è in continuo aumento il rischio che la malattia abbia un esito letale non è particolarmente elevato, a patto che si faccia prevenzione e che la patologia venga scoperta per tempo.

Nel caso vi siano altri casi di carcinoma prostatico in famiglia i controlli devono iniziare a 40 anni. Oltre i 65 anni le percentuali aumentano ulteriormente, tanto che 2 tumori su 3 vengono diagnosticati proprio in questa fascia di età.

Oltre gli 80 anni il tumore della prostata è ancora più frequente ma nella maggior parte dei casi la malattia è asintomatica o ha una progressione molto lenta. Un altro fattore rilevante è la familiaritàil rischio di ammalarsi è doppio per chi ha un parente consanguineo padre, fratello, ecc.

Comunque i sintomi più frequenti sono:. Oggi, grazie al PSA, è estremamente raro vedere edemi agli arti inferiori nel cancro alla prostata in una fase avanzata di malattia e nei quali la diagnosi non sia stata posta in tempo.

Gli esami diagnostici comunemente utilizzati per monitorare lo stato di salute della ghiandola prostatica sono strumenti oramai di routine:. Il test del PSA è un esame del edemi agli arti inferiori nel cancro alla prostata in grado di valutare i livelli ematici di una glicoproteina prodotta dalla prostata.

In presenza di tumore edemi agli arti inferiori nel cancro alla prostata valori del PSA aumentano, perché il passaggio del PSA dalla cellula tumorale nel sangue è molto aumentato. Gli strumenti di ultima generazione sono in grado di evidenziare neoplasie di ridottissime dimensioni. Nel caso di PIN ad altro grado si suggerisce uno edemi agli arti inferiori nel cancro alla prostata monitoraggio del paziente. La sorveglianza attiva consiste nel seguire strettamente il paziente facendo una serie di esami periodici e talora ripetendo la biopsia prostatica.

Questa filosofia di trattamento è indicata nei pazienti di età più avanzata e con malattia non aggressiva.

Le complicazioni più serie sono impotenza e incontinenza urinaria. La radioterapia esterna viene utilizzata generalmente in pazienti anziani o in caso di tumore diffuso oltre la capsula prostatica. Inoltre le tecniche radianti moderne consentono di limitare la tossicità a livello di vescica e intestino. La brachiterapia prevede un impianto di capsule contenenti sorgenti radioattive palladio o iodio. Le capsule radioattive restano nella ghiandola prostatica anche dopo aver esaurito la loro carica radioattiva.

Il trattamento ormonale viene utilizzato quando la malattia si trova ormai in una fase generalizzata ed i trattamenti locali, come la chirurgia o la radioterapia, non trovano più indicazione. Talvolta viene utilizzato in combinazione con il trattamento radioterapico.

La chemioterapia è indicata in tutti quei casi in cui la neoplasia sia diventata ormono-resistente. I chemioterapici più utilizzati sono i taxani. Il consiglio migliore che mi sento di dare ai nostri lettori è di fare frequentemente il PSA.

Il lettore potrà chiedersi il perché di questa frequenza. La risposta è semplice. Perché il valore assoluto del PSA ha una importanza relativa. In altre parole un valore del PSA basso ma che mostra una tendenza ad aumentare ad ogni esame è molto più significativo di un PSA modicamente elevato.

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Tumore alla prostata, intervista con il prof. Vito Pansadoro. Quali sono i principali fattori di rischio del carcinoma prostatico? Quando è opportuno consultare un urologo?

Quali sono gli esami principali? Come si arriva a una diagnosi certa? Come si cura il tumore alla prostata? Le possibilità terapeutiche del carcinoma prostatico sono fondamentalmente quattro: — sorveglianza attiva — trattamento chirurgico — trattamento radioterapico — trattamento medico La sorveglianza attiva consiste nel seguire strettamente il paziente facendo una serie di esami periodici e talora ripetendo la biopsia prostatica.

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