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Il Mio Medico - Prostata: quali esami fare?

Segni di cancro della prostata di stadio

Buonasera, mi chiamo Cecilia e ho 47 anni. Di solito non sono una che chiede dei consulti su internet, ma sono proprio preoccupata. Leggendo qua e là in rete ho conosciuto il suo nome e devo dire che sono molto interessata ai suoi scritti.

Sono qui a chiederLe di aiutarmi. Vuole pertanto che faccia esame istereoscopico che io non voglio fare. Lei non mi crederà ma non vivo più da quando mi ha detto questa cosa.

Mi mancano le ultime 2, in tutto devo prenderne Cosa potrei fare per annientare questa zona e vivere più tranquillamente? In attesa di una Sua tempestiva e cortese risposta, la saluto. Ciao Cecilia. Sbagliatissimo il tuo atteggiamento, irrazionale il tuo panico e fuori luogo le tue reazioni. Riveli una profonda impreparazione igienistica, in linea poi con la maggioranza. Ed è proprio questo che ti rende fragile, remissiva alle sentenze mediche e quindi particolarmente vulnerabile.

I diversi tessuti del corpo umano nodo ipoecogena nel cancro della prostata è normalmente diverse capacità riflettenti, con cartilagini, muscoli e linfonodi generalmente ipoecogeni, ossa anecogene con bordi iperecogeni, tendini e legamenti iperecogeni, grasso e vasi sanguigni anecogeni.

Spesso si associa una zona iperecogena alla presenza di un tumore, e nel fare questo si finisce per ingenerare stati di inquietudine e micidiali traumi emotivi non meno gravi delle malattie paventate. La cosa peggiore che possa capitare nodo ipoecogena nel cancro della prostata è vita non è dunque il tumore in sé ma due cose precise che sono La paura e Il comune precipitarsi del medico e del paziente verso la curomania invasiva rivolta alla rimozione farmacologica, radio-chemioterapica e chirurgica del tumore stesso.

Questo è il classico esempio di come la medicina attui le sue sottili politiche terroristiche quotidiane usando come arma psicologica le strutture diagnostiche finalizzate ad abbattere il morale del paziente.

Quando si insegna alla gente che il tumore non è tumore ma cancro. Quando si insegna alla gente che il tumore è un nemico da asportare brutalmente e non invece un ultimo intelligente baluardo immunitario contro il cancro.

La carenza di qualsiasi preparazione igienistica acceca, istupidisce ed azzera la capacità pensante, per cui si tende a non offrire alcuna resistenza, a cedere di schianto e ad affidare le proprie sorti alle strutture sanitarie, vere e proprie satrape della situazione. Questa deplorevole arrendevolezza nasce dalla irrealistica convinzione che verrà fatto di tutto per salvarti, per esperire tutte le possibili strade atte a risparmiarti sofferenza e a prolungarti la vita.

A nessuno, paziente e familiari di contorno, che vengano in mente le vere motivazioni dei medici e degli ospedali. Nessuno che pensi alle nodo ipoecogena nel cancro della prostata è attuate dalle direzioni ospedaliere verso le cure e verso gli interventi, verso la piena utilizzazione dei propri chirurghi. La richiesta della Cecilia non è come disinnescare ordinatamente la sua tumorosità e la sua fonte causativa di neoformazioni.

E viene formulata quando ha già intrapreso una cura a base di Benadon, nella vana speranza che il martellamento del sintomo e la grave offesa portata al suo sistema immunitario possano regalarle riequilibrio e benessere. Ovvio che non ragiono in nodo ipoecogena nel cancro della prostata è di curomania e che non sono pertanto in grado di rispondere ai suoi tormentosi quesiti.

Tutti amano essere collocati dalla parte dei giusti, ma pochi soltanto hanno le qualifiche e la promozione sul campo. Il solo pensare di essere i buoni, i migliori e i senza macchia sarebbe grave peccato di presunzione, di spocchia e di vanagloria. Condividi con i tuoi amici. Comments are closed.