Vaccino contro il cancro alla prostata

Il Mio Medico - Tumore alla prostata: le nuove cure

Come eseguire esercizi di Kegel per la prostata

Altri siti AIRC. Cos'è il cancro. Guida ai tumori. Guida ai tumori pediatrici. Facciamo chiarezza. Cos'è la ricerca sul cancro. Prevenzione per tutti.

Diagnosi precoce. Guida agli screening. Il fumo. Il sole. Salute femminile. Come affrontare la malattia. Guida agli esami. Guida alle terapie. Storie di speranza. Dopo la cura. Organi di governo. Comitati regionali. La nostra storia. Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Vaccino contro il cancro alla prostata aggiornamento: 19 marzo Nel un medico inglese, Edward Jenner, decise di dimostrare sperimentalmente una teoria sul vaiolo che circolava già da qualche tempo negli ambienti medici.

Il vaiolo uccideva all'epoca milioni di persone. Coloro che mungevano le mucche talvolta si ammalavano della forma bovina del vaiolo che provocava la formazione di pustole sulle mani. Queste persone vaccino contro il cancro alla prostata genere non si ammalavano della forma umana della malattia, ben più grave e devastante.

Jenner decise di prelevare un po' di pus dalle vescicole del vaiolo bovino e di inocularlo in un ragazzino attraverso un piccolo taglio sul braccio.

Questa è stata la prima sperimentazione umana del principio della vaccinazione. All'epoca Jenner non sapeva esattamente perché una versione attenuata dell'agente che provoca una determinata vaccino contro il cancro alla prostata preserva l'individuo da un contagio successivo e ben più grave. Oggi sappiamo che tale protezione deriva da una sorta di addestramento del sistema immunitario: la forma meno virulenta dell'agente infettivo, di cui è costituito il vaccino, introduce nell'organismo i cosiddetti antigeni, cioè le parti in grado di consentire al nostro sistema immunitario di riconoscere l'intruso.

Poiché le forme attenuate o addirittura morte dei virus e dei batteri che si utilizzano nelle vaccinazioni hanno gli stessi antigeni delle forme vive e pienamente attive, la vaccinazione addestra l'organismo a rispondere velocemente e il sistema immunitario ad attaccare e distruggere più rapidamente ed efficacemente. Sullo stesso principio di quel primo esperimento sul vaiolo delle vacche da cui il termine vaccino sono basati tutti i vaccini moderni il cui scopo è la prevenzione del contagio o delle complicanze di alcune malattie infettive.

Con questo termine si intendono alcuni vaccini classici, in grado di prevenire l'infezione da parte di virus come quello dell'epatite B o del papilloma umano, e che possono essere una delle cause di insorgenza di alcuni tumori. I vaccini anticancro preventiviquindi, sono in tutto e per tutto analoghi agli altri vaccini contro le malattie infettive, ma hanno anche questo "effetto collaterale" positivo: riducono il rischio di ammalarsi di determinati tumori che sono favoriti o direttamente provocati dalla presenza di certi virus.

Il vaccino, quindi, non ha un effetto diretto sul tumore del collo dell'utero nel caso del vaccino anti HPV o del fegato nel caso del vaccino per l'epatite B ma, poiché previene l'infezione che induce infiammazioni croniche o mutazioni dirette che sono la causa dei tumori, è di fatto preventivo anche in senso antitumorale.

Una ricerca pubblicata nel ha analizzato i risultati di 26 studi clinici che avevano coinvolto oltre Inoltre il virus provoca la formazione di lesioni genitali benigne condilomi. Il vaccino è raccomandato anche vaccino contro il cancro alla prostata uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini.

Con il termine vaccino anticancro in genere ci si riferisce ai vaccini terapeutici. Sono detti terapeutici perché sono a tutti gli effetti terapie, sono quindi indirizzati a pazienti che hanno già un tumore e lo scopo è curare la malattia, non prevenirla. Il sistema immunitario è una rete di cellule, tessuti, organi e sostanze in grado di combattere le infezioni, ma non solo: il sistema immunitario protegge l'organismo dalla minaccia costituita da cellule danneggiate o anormali che, se non sono eliminate, possono proliferare e dare origine a un tumore.

I globuli bianchio leucociti, pattugliano il nostro corpo alla ricerca di agenti infettivi o di cellule anomale per distruggerli. Le cellule tumorali possiedono degli antigeni particolari: in certi casi si tratta di lievi varianti della vaccino contro il cancro alla prostata, in altri di antigeni che sono presenti nell'età embrionale ma non nell'adulto, in altri di antigeni completamente nuovi neoantigeni.

Gli antigeni vengono catturati da alcuni globuli bianchi chiamati cellule dendritiche che li vaccino contro il cancro alla prostata ad altri globuli bianchi, i linfociti.

I linfociti T citotossici rilasciano sostanze tossiche che uccidono le cellule anomale oppure le inducono al vaccino contro il cancro alla prostata in un processo chiamato apoptosi. I linfociti B producono gli anticorpi che si legano sulla vaccino contro il cancro alla prostata delle cellule bersaglio favorendone l'eliminazione.

Purtroppo lo sviluppo di questa terapia si è dimostrato più complesso del previsto per via della grande variabilità individuale: anche se due persone sono colpite dalla stessa malattia, non è detto che le caratteristiche molecolari dei tumori dei vaccino contro il cancro alla prostata pazienti siano identiche.

Un esempio di vaccino anticancro è quello approvato nel dalla Food and Drug Administration FDA statunitense per il tumore della prostata, il sipuleucel-T.

Si tratta di un vaccino che deve essere prodotto per ciascun paziente. Dal sangue del paziente vengono isolate le cellule dendritiche che vengono messe in contatto con un antigene la fosfatasi acida prostatica, un vaccino contro il cancro alla prostata presente nella maggior parte delle cellule di cancro della prostata e attivate.

Il trattamento con sipuleucel-T per un singolo paziente costa oltre Risultati incoraggianti sono stati raggiunti in uno studio di fase I-II sul tumore del seno. Il bersaglio scelto per il vaccino è HER2una proteina espressa dal 25 per cento dei tumori del seno; la presenza di HER2 sulle cellule tumorali costituisce un segno di malattia aggressiva. In modo simile a quanto si fa nel caso del sipuleucel-T, le cellule dendritiche di alcune pazienti con tumori del seno che esprimevano HER2 sono state prelevate e messe in contatto con frammenti della proteina HER2 e poi iniettate nelle pazienti.

Il vaccino era ben tollerato e in 1 paziente su 4, dopo il ciclo di vaccinazioni, si è ottenuta una risposta completa. Il vaccino è costituito da 16 antigeni selezionati da tumori del fegato provenienti da centinaia di malati. Se i risultati saranno positivi la sperimentazione verrà portata in fase III, la fase più avanzata tra vaccino contro il cancro alla prostata necessarie per introdurre un nuovo trattamento in clinica. Il sistema immunitario ha il potenziale di eliminare i tumori.

Lo scopo dei vaccini anticancro è addestrare il sistema immunitario del paziente a riconoscere le cellule tumorali. Il riconoscimento si basa sulla presenza di molecole, gli antigenispecifici per vaccino contro il cancro alla prostata cellule del tumore. Per creare dei vaccini anticancro bisogna conoscere questi antigeni, che non sono uguali in tutti i tumori dello stesso tipo.

Si tratta di terapie che vanno personalizzate e che possono essere estremamente costose. Molti ricercatori stanno dedicando i loro sforzi allo sviluppo di vaccini anticancro, una delle promesse dell'oncologia clinica per i prossimi anni. Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sul cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario.

Affronta la malattia Come affrontare la malattia Guida agli esami Guida alle terapie Storie di speranza Dopo la cura. Cosa facciamo Come sosteniamo la ricerca Cosa finanziamo Come diffondiamo l'informazione scientifica.

Traguardi raggiunti I bandi per i ricercatori. Home page I vaccini terapeutici contro il cancro sono uguali o diversi dai vaccini che prevengono le malattie infettive? I vaccini terapeutici anticancro stimolano il sistema immunitario perché attacchi un tumore, mentre non servono a prevenirlo.

Alcuni vaccini contro agenti infettivi che causano il cancro possono anche prevenire lo sviluppo di tumori specifici. Ultimo aggiornamento: 19 marzo Tempo di lettura: 7 minuti.

In breve I vaccini classici servono a prevenire le infezioni. I vaccini che prevengono alcuni tipi di cancro sono normali vaccini diretti contro agenti infettivi che possono causare alcuni tumori. I vaccini terapeutici contro il cancro sono strumenti di cura e non di prevenzione, progettati in base alle caratteristiche individuali del tumore.

Molti altri vaccini terapeutici anticancro sono in fase di studio. Autori: Agenzia Zoe.